Questo articolo è un estratto di un più ampio e dettagliato contributo che sarà pubblicato sul prossimo volume di Limes (in edicola dal 7 luglio) e che anticipiamo in considerazione dell'importanza degli eventi in corso in questi giorni. L'articolo integrale è corredato di numerose note esplicative, fondamentali per capire un mondo così complesso e sconosciuto ai più.
Premessa
In Iran, e più in generale nello sciismo e nell’Islam, non esiste nessun clero. Nelle civiltà e culture musulmane, il potere e i rapporti di forza si costituiscono in maniera orizzontale, e non verticale. Lo spazio, fisico e culturale, si sviluppa partendo da principi e prassi di “vicinanza” e “lontananza” dal centro, e fra un “fuori” e un “dentro”. L’Iran è il più antico Stato del Medio Oriente, e l’unico paese completamente indipendente della regione. L’Iran è da considerarsi, senza ombra di dubbio, la più avanzata democrazia in Medio Oriente. Questa democrazia è patrimonio condiviso degli iraniani. Se le cose non stessero in questi termini, non avremmo avuto delle elezioni; queste non avrebbero visto la partecipazione della netta maggioranza della popolazione iraniana; non ci sarebbe una pubblica accusa di brogli; non ci sarebbero stati dei feroci attacchi personali fra i candidati; non ci sarebbero dei vincitori e dei perdenti ufficiali; la polizia non avrebbe arrestato più di un centinaio di rappresentanti politici riformisti e il nome di questi rappresentati non sarebbe ben noto tanto alle forze dell’ordine che agli iraniani; alcuni di questi riformisti non sarebbero stati, quindi, rilasciati il giorno dopo il loro arresto; le forti divergenze fra i gruppi che si contendono il potere, e il futuro del paese, non si sarebbero spostate dalla televisione alle strade di Teheran, Tabriz, Rasht, Shiraz; a protestare non ci sarebbero ragazze fra i diciotto e i trent’anni e studenti universitari: la maggioranza numerica della popolazione della Repubblica islamica d’Iran.
Premessa
In Iran, e più in generale nello sciismo e nell’Islam, non esiste nessun clero. Nelle civiltà e culture musulmane, il potere e i rapporti di forza si costituiscono in maniera orizzontale, e non verticale. Lo spazio, fisico e culturale, si sviluppa partendo da principi e prassi di “vicinanza” e “lontananza” dal centro, e fra un “fuori” e un “dentro”. L’Iran è il più antico Stato del Medio Oriente, e l’unico paese completamente indipendente della regione. L’Iran è da considerarsi, senza ombra di dubbio, la più avanzata democrazia in Medio Oriente. Questa democrazia è patrimonio condiviso degli iraniani. Se le cose non stessero in questi termini, non avremmo avuto delle elezioni; queste non avrebbero visto la partecipazione della netta maggioranza della popolazione iraniana; non ci sarebbe una pubblica accusa di brogli; non ci sarebbero stati dei feroci attacchi personali fra i candidati; non ci sarebbero dei vincitori e dei perdenti ufficiali; la polizia non avrebbe arrestato più di un centinaio di rappresentanti politici riformisti e il nome di questi rappresentati non sarebbe ben noto tanto alle forze dell’ordine che agli iraniani; alcuni di questi riformisti non sarebbero stati, quindi, rilasciati il giorno dopo il loro arresto; le forti divergenze fra i gruppi che si contendono il potere, e il futuro del paese, non si sarebbero spostate dalla televisione alle strade di Teheran, Tabriz, Rasht, Shiraz; a protestare non ci sarebbero ragazze fra i diciotto e i trent’anni e studenti universitari: la maggioranza numerica della popolazione della Repubblica islamica d’Iran.
Questa potrebbe essere la prima rivoluzione realizzata grazie a internet e a quei social network, che, tra le altre cose, limitano il potere della carta stampata e dei giornalisti. Leggendo questo articolo direi fortunatamente. Penso che sia veramente un articolo degno di Walter Waranty(Premio Pulitzer del NYT nel 1932, con un apologia del regime stalinista). Sinceramente e` talmente sfacciatamente filoregime da apparire imbarazzante.
Voglio mettere in evidenza le due affermazione del tutto prive di fondamento che costituiscono l`essenza dell`articolo.
La prima: in Iran non esiste un clero e una gerarchia. Scusate ma Khomeini era un ateo e aveva lo stesso potere di un fruttivendolo, o era la guida suprema del paese capo degli Ayatollah(idem per Kamenhei,ora)? La seconda: "senza dubbio l`Iran e la democrazia piu avanzata del M.O".
Non sapevo che in una democrazia simpiccano i gay per le loro attitudini sessuali.Non sapevo che in una democrazia le guide religiose scelgono chi ammettere alle elezioni, si arresta chi perde le elezioni, si spara ai civili che manifestano.
Penso che Limes, approvera` se alle prossime elezioni, il fututo lider maximo della sinistra che perdera`, sara` imprigionato e rilasciato dopo solo ventiquattro ore.
Sicuramente,inoltre Limes, si entusiamera` se i candidati alle elezioni future in Italia veranno scelti dalla CEI e in Israele,per esempio, dai rabbini
Il giornalismo italiano di sinistra ha fornito l`erede di Walter Duranty.