mercoledì 6 maggio 2009

I comunisti continuano a pensarla così e perderanno sempre

Questo articolo è tratto da Liberazione di ieri, a firma di Maurizio Pagliasotti.
Lo posto perchè è veramente esemplificativo della mentalità comunista e nel contempo rassicura sul fatto che, alla fine, non vinceranno mai.
Il Sole 24 ore ha pubblicato un sondaggio, alcuni giorni fà secondo cui, il 52% degli operai vota PdL o Lega.Se i comunisti fossero umili e avessero rispetto degli operai e li considerassero degne persone capaci di ragionare, di pensare si sarebbero chiesti perchè la loro base non li segue più.
Al contrario essendo dei presuntuosi classisti che considerano inferiori coloro che non la pensano come loro,analizzano il fenomeno presentando gli operi a come degli stupidi idioti masochisti che si fanno del male.
Oggi il Corriere riporta le frasi del fondatore del Manifesto Luigi Pintor: "Qualsiasi sommossa di schiavi, da Spartaco in poi, ha il potere di sedurmi malgrado il costo e la vanità dell'impresa.Rivoluzionario nella vita pubblica, sono tuttavia rimasto profondamente borghese nel privato, senza trovare un'armonia tra comportamenti intimi e ideali pubblici.Io non c'entro niente con il mondo di cui ho parlato per una vita.Un pò come molti intellettuali di sinistra...Gli intellettuali non sanno niente della realtà di cui si occupano.I vecchi comunisti cercavano di porre rimedio alla scissione, invitando noi giovani borghesi a mescolarci nelle mense con gli operai.Era un rimedio ingenuo illusorio.La sisnistra è rimasta quanto di più lontano dalle pulsioni degli uomini. La destra vincerà le elezioni proprio perchè intercetta i bisogni reali degli individui"


E' vero amore ormai tra gli operai italiani e gli imprenditori che li licenziano e li mandano a morire sul posto di lavoro.

La classe operaia apprezza con crescente entusiasmo che i poveracci paghino la crisi con i licenziamenti ed i manager ingrassino sempre di più. La politica del governo che esclude, anche durante questa catastrofica crisi, ogni minima redistribuzione della ricchezza dopo che la forchetta salari rendite è di fatto sfondata è gradita. Apprezzati i tagli all'istruzione pubblica e la lotta alla crisi fatta di slogan. Gli operai italiani amano il brivido, quindi, pollice alzato anche per la "norma salva manager", bollata dal presidente della Repubblica come "da riscrivere", che di fatto allenta le responsabilità di chi per puro profitto condanna a morte i lavoratori.
Molto bene anche l'inesistente lotta all'evasione fiscale verso chi non paga le tasse perché non ha ritenute alla fonte.
L'imprenditore che licenzia al primo calo del fatturato, non paga le tasse e manda al rogo i suoi dipendenti sta dalla stessa parte del suo operaio, ovvero con Silvio Berlusconi, paladino degli oppressi. Qualcuno avverta il Pd che il partito unico interclassista esiste già.
Un sondaggio Ipsos sugli orientamenti di voto realizzato per il Sole 24 Ore evidenzia un dato su tutti: nella categoria operai-esecutivi il Pdl strapperebbe il doppio dei voti del Partito democratico: 43,4% contro il 22,4%. Se poi si unisce la lega si può parlare di gradimento bulgaro: la destra raggiunge il 58,2%.
Gli elettori della sinistra invece verrano inseriti tra l'elenco delle specie a rischio estinzione, come i panda.
Alla domanda secca se voteranno Berlusconi gli operai della porta due di Mirafiori ringhiano in genere che non voteranno più nessuno. «Che se ne vadano tutti affanculo» è il tormentone.
Di fronte agli sfaceli di questo governo però sono passati i bei tempi in cui baldanzosi sostenevano il loro gradimento per Berlusconi, Fini e compagni.
La crisi economica incide comunque molto poco sulla percezione che i lavoratori hanno del governo. Ugo Bolgnesi, operaio alle carrozzerie, delegato Fiom: «Nonostante il momento economico difficile sono convinto che l'operaio di Mirafiori voti in virtù della cosiddetta emergenza sicurezza. Cosa che non è una novità. Certo sorprende constatare come un lavoratore in cassa integrazione sia più preoccupato del rumeno vicino di casa. Parlando con le operaie nelle linee faccio un'incredibile fatica, anche non ripagata, nello spiegare che l'emergenza sicurezza dettata dalla televisione è tutta una balla. Che dire? A mio giudizio comunque il punto più basso nei rapporti tra sinistra e operai a Mirafiori è stato superato. C'è un qualche timidissimo segnale di ripresa, forse perché Rifondazione inizia a farsi vedere un po' di più. Ma il lavoro dentro le fabbriche sarà molto duro».
Quaranta chilometri a più a ovest, ad Airasca, Rosina operaia Riv-Skf invece non si stupisce dei dati sul voto operaio: «La generazione di operai che arriva intorno ai trenta-trentacinque anni è in larga parte persa. Sono rimbambiti dalla televisione, dei deficienti. Hanno il mito dell'uomo forte, di quello che risolve i problemi. Senza tener conto dell'immagine da galletto tra le donne che Berlusconi continua a propagandare. C'è da mettersi le mani nei capelli. Quelli dai cinquanta anni in su invece sono un'altra storia. Magari disillusi e schifati dalla politica ma almeno non votano Berlusconi». Le beghe famigliari del presidente del consiglio si trasformeranno in ulteriore consenso? E la norma salva manager? Sempre Rosina: «Ma tu non lo guardi il telegiornale? Se ne è parlato pochissimo e l'operaio certo non compra Liberazione . Tutti pensano ai propri affari e basta».
Marilde Provera, ex senatrice del Prc, impiegata Fiat negli anni duri, in questi tempi di attraversata nel deserto spesso si reca davanti ai cancelli per tentare di ricucire: «E' un mondo soggiogato dalla propaganda continua che arriva da tutte le parti, bombardato dai media che creano falsi problemi e distolgono di continuo l'attenzione. Gli operai hanno perso la fiducia nella sinistra e pensano che il singolo possa farcela da solo. Non credono più che unendosi è possibile fare il proprio interesse comune. Per questa ragione è apprezzato l'uomo forte, quello che risolve i problemi. I trentenni sono persi, bruciati. Non sanno che lo statuto dei lavoratori è stato ottenuto solo grazie alla forza dell'unione. I vecchi resistono. Lavorare sulle nuovissime generazioni, dentro le scuole, senza perdere la fiducia».
Rosanna, operaia della Stabilus di VillarPerosa, fabbrica a forte rischio chiusura: «Oggi siamo andati fuori dall'Unione industriale a Torino per la nostra vertenza. Pensavamo di essere da soli invece c'erano lavoratori di altre sei fabbriche, ognuno per i propri casini! Per me è incredibile questo dato. Non so spiegarmi il perché, lungo le linee si parla di tutto tranne che di politica e men che meno delle intenzioni di voto. E' un vero tabù».

Infine voglio attribuire particolare importanza ad una frase:"Gli operai hanno perso la fiducia nella sinistra e pensano di potercela fare da soli."Questo dal punto di vista "dottrinale" è forse il principale motivo per cui sono anticomunista. La concezione, secondo cui la persona, l'individuo il singolo deve essere annullato dalla collettività. La concezione secondo cui al singolo si vuole impedire di autorealizzarsi e di essere indipendente.Da questa concezione deriva poi la visione statalista, così forte in Italia, la visione secondo cui l'operaio non deve diventare autonomo ed indipendente ma deve, con il cappello in mano, chiedere diritti allo stato, al sindacato al partito.

7 commenti:

  1. E' una tristezza. Mi è sembrato di leggere un articolo de L'Unità degli anni '60. L'ignoranza si tocca con mano. Peraltro, la cosa davvero curiosa è che l'articolo cita una fonte (Il Sole 24 ore) di cui sono padroni i padroni che i comunisti odiano...
    Ti va uno scambio di blogroll? ;)

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  2. affare fatto sullo scambio :)
    Veramente,anch'io la prima cosa che ho pensato è poveretti..non possono essere così presuntuosi e così ottusi allo stesso tempo
    Pensano di poter ingannare le persone come ai tempi del muro e non riuscendoci più tirano fuori il loro disprezzo

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  3. la tua conclusione è la parte del post che mi piace di più.
    Comunque mi piace essere sincero.
    Di fronte alla tua analisi un pò di orticaria verrebbe anche a qualche ministro dell'attuale governo.

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  4. Sicuramente, sopraattutto per la parte che ti piace di più.
    Non a caso Brunetta onestamente e orgogliosamente dichiara che qs governo fà una politica socialista (pensa se lo facesse Obama).Non a caso Martino insigne economista fu messo alla Difesa.
    Ovviamente anche in qs governo le anime dominanti sono socialiste, cattoliche e sociali(intesa coem dx)e sono lo specchio del paese e della sua storia

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  5. Il "bello" è che "non voteranno più nessuno" stando a quanto scrive questo articolo.
    Forse un po' tutti i politici dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza?...
    Buon fine settimana :)

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  6. Ciao esp buon w-end anche a te.Certamente tutti i politici dovrebbero farlo e sicuramente io,penso si capisca facilmente dal dorso del mio blog, sogno un'Italia diversa.
    Questi operai non votano nessuno perchè nn vogliono tradire la loro vecchia idea seppur si rendono conto che quelloc che la sx gli ha raccontato per decenni è falso.
    Alla fine se si vuol semplificare io sono un cristiano sionista repubblicano conservatore reganiano jeffersoniano quindi non c'è un partito che mi rappresenta in Italia però ciò che veramente è rivoltante e imbarazzante è l'ipocrisia della sx e la sua difesa dei privilegi esercitata con la scusa di aiutare i poveri, per questo voterò sempre PDL

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  7. il post è troppo lungo nn l'ho letto tutto....ma le parole di Pintor....bè qui si evince la prticolarità l'eccezionalità del manifesto. Una riflessione così alta.. nn potrà mai venire da uno yes man del PD...o da un Di Pietro....Avevano e in qualche caso hanno ancora qualcosa in più, difficili da comprendere, ma capaci di mettere sempre in luce l'animo buio dell'uomo....anche dell'uomo mosso dalla più alte e virtuose intensioni....Non voglio imaginare una riflessione del genere fatta da Gasparri....anzi mi meraviglio se la capisce.
    Io posso aggiungere: quale è il fine della politica: avere consensi fine a se stessi....oppure proporre valide alternative a un modello che sicuramente nn funziona???nel primo caso berlusconi bossi ma anche hitler ...hanno ragione

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