giovedì 16 aprile 2009

Piccolo grande eroe


Questa storia deve essere raccontata prima che si dissolva nella nebbia della guerra.
Micheal A. Mansoor è un ragazzino di sangue mezzo arabo che si diverte in quel paradiso da telefilm che è Garden Grove nella Orange County, California. Calcio, snowboard, motociclette. L’unico cruccio di Mike è il respiro, soffre di asma, gli si spezza nei polmoni, gli impedisce di essere figo come gli altri ragazzi. Per rimediare si intestardisce sul nuoto. Lunghe ore in piscina e lunghe ore in mare, sotto la superficie dell’acqua, a inseguire i pesci. Come talvolta succede, l’irruenza e la fissazione giovanile gli permettono di superare il piano originale. Riesce a buttare via l’inalatore che prima doveva portarsi sempre in tasca, a vent’anni s’arruola nella Marina e due anni dopo, al secondo tentativo, entra nelle squadre degli incursori della marina. Siccome è un mestiere poco sedentario e la protezione non è mai sufficiente, Micheal si fa tatuare un S. Michele contro il drago su una spalla e la preghiera di S. Michele Arcangelo sul costato.
Sono tempi di superlavoro per gli incursori americani, i Navy Seal del cinema. Mansoor finisce in Iraq, assegnato al settore peggiore: Ramadi. “La tomba degli americani”, lo dicono i graffiti sui muri della città. Quaranta attacchi al giorno. Cecchini. Raffiche dai finestrini delle auto. Razzi. Camionbomba. I soldati iracheni portano all’ospedale alcuni loro ufficiali feriti in combattimento, li ritrovano il giorno dopo con le teste tagliate. I media sono abituati a parlare soltanto di Baghdad, ma la capitale dei sanniti, duecento chilometri a ovest, nel 2006 è l’ombelico della violenza. Vige la regola dei 45 minuti: quando gli americani escono fuori dalle loro basi, in un quarto d’ora gli osservatori nemici scoprono la loro posizione, in mezz’ora radunano armi, uomini e macchine e allo scoccare dei tre quarti d’ora arriva l’attacco. C’è anche la regola “elmetto e giubbotto antiproiettile non si tolgono mai”.
Camp Corregidor, dove sta Mike, è circondato da quattro minareti. Per non offendere la sensibilità locale gli americani si guardano dal rispondere al fuoco, ma ogni giorno i cecchini dalle torri tirano dentro al campo. L’esercito iracheno non può provare a sorvegliarne l’accesso, perché bloccare chi entra in moschea con i fucili scatenerebbe guai peggiori. Dagli altoparlanti una voce araba chiama alla guerra santa. I cecchini non sono il problema peggiore. La base è così dentro all’alveare nemico che quelli “potrebbero tirarci i mortai oltre il muro con le mani”. Mike si prende una medaglia perché va a riprendere un altro Seal ferito sotto il fuoco.Resistendo per tutta l’estate e l’autunno del 2006 a Ramadi, gli americani convincono la popolazione – esasperata dalla brutalità dell’islam imposto dai sunniti di al Qaeda – a rivoltarsi contro l’oppressione della guerriglia (sarà liberata nel febbraio 2007). Ma è ancora settembre quando Mike Mansoor sale su un tetto con altri tre compagni. Si piazza vicino all’uscita, per evitare visite a sorpresa. Qualcuno lancia una granata, gli rimbalza sul petto. Spoletta a tempo, un paio di secondi di orrore. Potrebbe uscire e salvarsi. Si getta sulla granata, assorbe con il corpo quasi tutta la violenza dell’esplosione e salva la vita ai compagni, che se la cavano con qualche ferita.
Quando Bush ha incontrato i genitori per consegnare la medaglia d’onore si è messo a piangere.

Questo post è stato scritto da LiberaliPerIsraele che ringrazio per la disponibilità al "linkaggio".
E una storia stupenda di eroismo e di coraggio, da parte di un ragazzo che ha sacrificato se stesso per garantire ad altri la libertà.
Voglio solo sperare che, ai tempi del dialogo con tutti come precondizione per qualsiasi attività di politica estera, il Presidente Obama non renda inutili la morte di questo soldato e delle altre migliaia di giovani americani, nonchè delle migliaia di civili iracheni vittime del terrorismo.
La scelta di abbandonare l'Iraq al suo destino, o di sacrificarlo all'influenza iraniana in nome dell'appeasement con gli Ayatollah, renderebbe la morte, i sacrifici di tanti piccoli grandi eroi inutili.

8 commenti:

  1. Chi l'ha scritto queston post? un Marinetti de noantri???sembra un fascista che ha guardato troppi film di Rambo....anche a me piacciono quei film di propaganda e il linguaggio è uguale....ci mancava"mangerebbe cose che fanno vomitare una capra"Colonnello Trapman...."Dio potrebbe aver pietà di Voi, Rambo no"....nn sono venuto a salvare rambo da voi, ma voi da rambo"...
    ps la seconda citazione è di rambo III quando gli americani foraggiavano la Jihad in afganistan(viene decorato per aver portato gli stinger al valoroso popolo afgano che nn si farà mai sottomettere)...
    Ma voglio pensare a quel povero soldato morto per vonsegnare Kerbala agli sciiti iraniani e trasformare l'iraq in unprotettorato Iraniano...che schifo....come qui morti americani e italiani per imporre la sharia in afganistan dove il democratico karzai impone lo stupro legale(le donne nn possono essere visitate da un medico e andare a scuola senza il consesno del marito!!!)PERO' DEMOCRATICO: stuprate ma votate pure...cosa volete di più...scelgono il presidente ma nn il marito...sono peggio dei principi dei neocon americani!!!!
    Ps
    nn ti preoccupare la tua clack di commenti ossequiositi seguirà ovunque...come a un congresso del PDL...o il compleanno di Kim Il Sung(paragone dell'atlantisa Guzzanti cacciato dal PDL).
    Ps un blog che parla di libertà, pensavo solidarizzasse con Vauro vignettista cacciato perchè offese il Dio dei Forzaitalioti...come Rusdie o i vignettisti danesi....Vauro: Berlusconi=Rusdie:komeini

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  2. Inizio dal tuo ultimo commento: berlusconi Khomeini,Vauro etc..è evidente che tu non sai proprio cosa vuol dire vita umana.
    Ma è tipico dei comunisti, partagonare una sospensione retribuita con una minaccia di morte o un'assassinio.
    D'altra parte da chi paragona Gaza a un lager, o afferma che i lager nazisti erano campi degli orrori mentre in quelli comunisti non si voleva uccidere(Liberazione di venerdì o sabato), cosa vuoi aspettarti.
    D'altra parte per voi tutto è deciso dall'economia, tutto è una sovrastruttura determinata dall'economia per cui ovviamente togliere qualche soldo a un vignettista o ucciderlo è la stessa cosa.

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  3. Sulla prima parte chiaramente menti.
    Anche il vostro candidato Obama è stato costretto ad ammettere che in Iraq i soldati americani, nonostante le sue bugie elettorali, hanno fatto un'ottimo lavoro.
    Ora grazie alla politica che lui intende adottare sul modello del centrosinistra italiano, molto probabilmente l'Iran potrà prendere il controllo dell?Iraq.
    Dipende da lui, se adotta la politica dei Prodi dei Diliberto, dei Ferrero, dei Sergio Romano, in altre parole se adotterà la politica che piace a te allora l'Iran si prenderà l'Iraq.

    Su Karzai, finchè c'era Bush una legge come quella era improponibile, ovviamente con il relativista culturale realista abortista Obama ciò è possibile.
    Non è un caso che sia un vostro idolo

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  4. l'iraq è in mano all'iran dalla caduta di saddam: dal primo gov dela bancarottiere chalabi messo du da bush....a quando hanno impiccato saddam con la presenza fisica di moqdade al-sadr.....bè si ci sono dei teeroristi sunniti che cercano di respingere l'influenza iraniana...ma ormai col disfacimento dellesercito nazionale il sud è un protettorato iraniano(ragalato da bush)...il centro un pò più ribelle..il nord rimane un pò più libero...Karzai è uomo di bush scelto fra la sua cerchia di amici
    cohiba

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  5. Che storia atroce! :(

    OT Come mai hai cambiato piattaforma?

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  6. Ciao esp, si una storia atroce ma anche eroica, da eroe normale e straodinario allo stesso tempo.
    Ho cambiato piattaforma perchè trovavo disordinato il mio blog e non riuscivo a trovare un template soddisfacente

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  7. Cohiba perfino Obama ha dovuto riconoscere che i soldati americani hanno fatto un buon lavoro.
    E non solo, perfino i giornali europei hanno dovuto riconoscere che l'Iraq stà andando bene.Poi ovviamente Obama con l'aiuto delle cancellerie europee e dei vecchi consiglieri di Carter riuscirà a consegnarla all'Iran.

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  8. Ho fatto un post di solidarietà con Rushdie e i vignettisti censurati dai regimi islamofascisti....doverosa la vostra solidarietà....anche se siete liberali solo nel nome...almeno per una parvenza liberale....

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